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Cosa succede alla Cessione del Quinto se il rapporto di lavoro finisce?

Parliamo ancora dei vostri dubbi sulla cessione del quinto:

 

🌙 É notte fonda, cerchi di dormire, ma hai ancora qualche preoccupazione che non ti fa riposare come vorresti.

Cosa succede se mi licenziano? e se decido di cambiare lavoro?

I nostri consulenti sono disposti a rispondere a qualsiasi tuo dubbio, puoi venire a trovarci o chiamarci, qui trovi tutti i riferimenti: https://www.axecapitalsrl.it/contatti-e-dove-siamo/

 

 

 

Essendo la cessione del quinto un prestito le cui rate vengono decurtate direttamente dalla busta paga le problematiche principali si riscontrano nel momento in cui il lavoratore ne risulta sprovvisto.

La tipologia di licenziamento condiziona le modalità di rimborso che verranno messe in atto.

Ci sono due casi in cui il rapporto di lavoro può terminare:

  • hai deciso di dare le dimissioni e cambiare lavoro
  • hai subito un licenziamento per fallimento aziendale
  • hai subito un licenziamento per giusta causa

Se il Tfr risulta però inferiore al debito residuo il lavoratore resta comunque:

  • obbligato a versare al creditore la rimanenza
  • dovrà concordare un piano di rientro del debito con l’istituto di credito a meno che non venga assunto da un nuovo datore di lavoro e paghi la rimanenza con la busta paga.

 

La Cessione del Quinto in caso di licenziamento per fallimento aziendale:

Nel momento in cui il lavoratore di lavoro si troverà sprovvisto  di busta paga il rimborso avverrà mediante due modalità, una di queste è l’assicurazione contro i rischi di impiego, attuata nel caso in cui il licenziamento sia causato da un fallimento aziendale.

Nel momento in cui sottoscrivi la richiesta di cessione del quinto contestualmente sottoscrivi anche la copertura assicurativa contro i rischi d’impresa (disciplinata dall’art. 54 del D.P.R. n. 180/1950 sarà questa copertura assicurativa a coprire le rate nel caso in cui tu subisca questo tipo di licenziamento.

La Cessione del Quinto in caso di licenziamento per giusta causa:

 

In questo caso non vieni licenziamento a causa di difficoltà aziendali, in questo caso si tratta di

una sanzione disciplinare dovuta al comportamento tenuto all’interno del tuo rapporto lavorativo.

In questo caso l’assicurazione non copre il rimborso delle rate.

Il datore di lavoro

 estinguerà la cessione del quinto trattenendo la somma dovuta dal tuo TFR.

Se il TFR non risulta sufficiente a coprire il debito residuo rimani comunque obbligato a versare all’istituto di credito la rimanenza. Se vengo assunto da un nuovo datore di lavoro continuerai a

versare la rimanenza attraverso le trattenute in busta paga, in caso contrario dovrai accordare con l’istituto di credito un piano di rientro.

La Cessione del Quinto in caso di dimissioni:

Nel caso in cui tu decida di licenziarti l’azienda cederà il tuo TFR all’istituto di credito per pagare il debito rimasto.

Nel caso in cui l’importo non sia sufficiente, come nel caso in cui tu venga licenziato per giusta causa, dovrai accordare un piano di rientro con l’istituto di credito, oppure nel

caso in cui trovi un nuovo lavoro comunicare all’istituto di credito i dati del nuovo contratto lavorativo, in questo modo continuerai a rimborsare il debito in busta paga.

 

 

 

Ci teniamo a sottolineare che tutte le procedure descritte non danno origine ad insoluti e quindi non verrai segnalato al CRIF (Centrale Rischi Finanziari) come cattivo pagatore.

Ricordati che puoi contattarci in qualsiasi momento per ricevere ulteriori informazioni sulla Cessione del Quinto e sulle altre soluzioni finanziarie.

 

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